Alessandro Allori


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Il pittore Alessandro Allori (Firenze, 1535-1607) si formò nella bottega del noto manierista Agnolo di Cosimo detto il Bronzino, da cui derivò il soprannome. Dal maestro, di cui rielaborò lo stile, si distinse per un'immaginazione più vivace e una tendenza chiaramente decorativa. Dopo essersi perfezionato nel disegno e nello studio dell'anatomia umana, Allori completò la sua formazione a Roma, dove rimase influenzato dallo stile di Michelangelo e Raffaello. La portata di questo apprendimento romano apparve nella prima opera fiorentina realizzata al suo ritorno: la decorazione della cappella nella chiesa dell'Annunziata. Da quel momento, palazzi, ville e tutte le chiese di Firenze e dintorni rinnovate in quegli anni, si ornarono dei suoi dipinti, sempre datati e firmati. Divenuto il pittore fiorentino più richiesto, nel 1574 fu nominato pittore ufficiale di Corte dei Medici e, due anni più tardi, responsabile arazziere della Manifattura Medicea di Firenze. In quegli anni, insieme agli allievi della sua bottega, esercitò un'attività vertiginosa; oltre alle importanti commissioni dell'esigente corte medicea, numerose furono le richieste 'forestiere', tra cui i nove arazzi raffiguranti i Misteri di Maria realizzati per la Basilica di S. Maria Maggiore di Bergamo e la grande tela con l'Ultima Cena per il monastero di Astino. Allori coltivò una vera e propria passione per il genere della natura morta, approfondita grazie allo studio degli erbari dipinti di Jacopo Ligozzi e all'osservazione diretta dei primi orti botanici creati dai Medici. La presenza di deliziosi brani naturalistici negli sfondi delle sue innumerevoli opere ne fece una figura di rilievo nella tradizione decorativa toscana.

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