Il restauro di Astino


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La Fondazione MIA Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo ha acquistato nel 2007 il complesso monumentale di Astino e le sue pertinenze allo scopo di risollevare la struttura dal disastroso degrado in cui versava, promuovendo subito la messa in sicurezza e poi il generale restauro dell'edificio e delle opere d'arte sopravvissute al suo interno. Oggi, concluso il restauro della chiesa e in stato avanzato quello del monastero, si può finalmente affermare che è stato raggiunto l'obiettivo centrale di questa grande impresa, sostenuta anche da Enti e Istituti pubblici e privati e da persone fisiche, ovvero far rinascere una struttura di alto valore storico e identitario, salvaguardandone l'originalità storica e restituendola alla comunità e al pubblico. Il complesso intervento, diretto dai soprintendenti Giuseppe Napoleone (Beni architettonici e paesaggistici), Amalia Pacia (Beni storici e artistici), Maria Fortunati (Archeologia), ha comportato, dopo l'iniziale messa in sicurezza delle strutture pericolanti, il recupero dell'impianto architettonico della chiesa e, in via preliminare, del monastero, il restauro delle opere d'arte nella chiesa (tra cui tele lacerate e gravemente lacunose, stucchi degradati, affreschi scialbati, sporchi e abrasi, arredi lignei deturpati da perdite estese) e lavori di scavo con analisi e studio dei materiali e dei resti rinvenuti.